Paura: sentimento necessario?

Da domenica sera, giorno di andata in onda del programma, questa frase "è un sentimento necessario la paura" mi rimbomba in testa perchè stona parecchio con ciò che è educazione. E' vero che i bambini hanno un'attrazione particolare per i film dell'orrore, esattamente come quando si vede qualcosa di brutto e impressionante che ci "imponiamo" di non guardare ma lo sguardo cade sempre lì!
La paura è stata per molto tempo usata per ottenere il rispetto e riconoscimento in quanto autorità: molti anni fa a scuola, venivano usati metodi di insegnamento violenti, che oggi sono puniti.
Penso anche alle frasi che spesso dicono i genitori: "Se non mangi tutto, viene l'uomo nero"; "se non smetti di dar fastidio, chiamo il lupo cattivo" ecc. Questo alimenta la paura. Poi ci si lamenta se i piccoli hanno paura del buio!? Ma serve davvero la paura? La paura è sentimento necessario per chi? oltre che per chi produce film horror! :o)
Pensiamo più in grande: i politici usano la paura per portare gli elettori al loro schieramento descrivendo
come incapaci, ladri e chissà che altro, la parte avversaria; i mass media puntano sulla paura per sviare l'attenzione da altre informazioni o problemi (pensate all'aviaria o alla mucca pazza: non usavano la paura? e cosa ne è stato di qs. fenomeni?); a livello medico ogni influenza sarà sempre più devastante e ogni nuovo fenomeno è una patologia; la religione usa la paura per mantenere i suoi fedeli (che sia con l'inferno, con il concetto di peccato o con altri principi).
Questo fa pensare che la paura sia necessaria per mantenere il potere quando non si hanno mezzi validi per farsi sentire, per imporre la propria volontà, per far rispettare le regole che si vogliono imporre.
Voi come subite la paura? chi usa su di voi questa emozione per tenervi in scacco? e su chi esercitate la vostra autorità usando la paura? E' possibile trovare altre vie, usando la creatività, il rispetto e la volontà di cambiare, per riuscire a farsi ascoltare e rispettare senza tenere in scacco i figli, gli alunni, e tutti coloro che ci circondano.
E poi, accettazione della diversità e comprensione che non si devono piegare gli altri al nostro volere, faranno il resto.





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