Telefono Antibullismo
Nasce il primo telefono antibullismo in Ciociaria. La responsabilità civile e penale per gli atti compiuti da minori, è e resta di genitori e insegnanti.
Visto il crescente fenomeno del bullismo, ecco che apre le "linee" il telefono antibullismo che ha il compito di offrire consulenza di psicologi e avvocati gratuitamente. L'obiettivo sarebbe di prevenire oltre che "curare".
Questo il numero: 0775-226655
Il telefono è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16. Il procuratore capo della Repubblica di Frosinone, Margherita Gerunda, ricorda:
«Quanto sta accadendo nelle scuole è un problema grave perché fa presumere che gli insegnanti omettano la necessaria vigilanza nei confronti della classe loro affidata. Sia gli insegnanti che i genitori di alunni colpevoli di atti lesivi sono responsabili penalmente e civilmente per fatti non ascrivibili a minori. Non esiste alcuna giustificazione per l’omissione nella vigilanza e, peggio, per la tolleranza di comportamenti violenti o prepotenti».
Forse è bene ricordare quest'ultimo monito.
Ancora bullismo
Dove iniziano il bullismo e la violenza, e dove finisce l'atto goliardico? 
Gli insegnanti da tempo denunciano la difficoltà di avere a che fare con minori, bambini e adolescenti, sempre più incontenibili e difficili da gestire, specie nei gruppi.
Gli atti forti, violenti, le minacce, non sono solo a carico dei compagni ma anche verso gli insegnanti, a cui è richiesta sempre più specializzazione per poter insegnare ma non sono preparati per poter intervenire, comprendere e gestire situazioni di disagio che poi scoppiano.
Al posto di spostare l'attenzione sui minori, chiediamoci cosa fanno gli adulti, genitori in primis e insegnanti, per far fronte, per ascoltare e comprendere il disagio dilagante.
In casa c'è sempre più difficoltà ad insegnare il rispetto...comprensibile da parte dei minori non dar retta a un genitore che forse "predica" bene e razzola male. Noto spesso la volontà di imporre delle regole ai più piccoli, regole che gli stessi adulti non rispettano. Allora, come spesso si è detto, l'esempio dov'è?
Insegnare il rispetto verso l'adulto e verso gli altri, non deve essere solo legato al RUOLO, o al legame di sangue. Piuttosto si dovrebbe cercare di far passare valori sani con l'esempio, le parole, si sa, volano. Genitori che si stupiscono delle violenze perpetuate a scuola a carico dei minori (es. pizzicotti, sberle ecc) e a casa magari fanno altrettanto. Penso agli episodi di violenza su portatori di handicap o di atti di pedofilia: quante storie abbiamo sentito in questi anni legate alla scuola ma ANCHE alle famiglie?
Genitori assenti, che delegano e in qualche modo "abbandonano" il loro figlio delegando la loro funzione di educazione ad altri. Mi rendo conto, e l'ho già detto, che oggi avere entrambi i genitori che lavorano sia una necessità, ma come ho detto altre volte, è la qualità del tempo che trascorriamo con loro a fare la differenza. Se quando si è a casa, si parcheggiano davanti alla tv, è come non esserci.
Il transfert è all'esterno: è colpa della scuola! ma chi lo dice? La prima "agenzia" educativa con cui il minore si incontra/scontra è la famiglia. Questo atteggiamento di delega dell'atto educativo alla scuola, ha portato, negli anni, a questa situazione.
Allora sarebbe più opportuno, al posto di puntarsi il dito a vicenda, iniziare a ri-prendersi le proprie responsabilità rispetto agli ambiti educativi delle diverse agenzie educative, che sono COMPLEMENTARI.
Gli insegnanti, dal canto loro, dovrebbero essere più attenti a cogliere i segnali, a non sottovalutare segnali, piccoli o grandi che siano, di disagio o di violenza. Sono anni che si parla di queste cose, ma mi pare che il lavoro da fare, è ancora molto.
(Immagini prese dalla rete web)
Naturale, non significa innocuo
Si pensa sempre che ciò che è naturale, siano privo di effetti collaterali e sia solo benefico! In realtà, come in ogni cosa, è bene prestare attenzione ed essere consapevoli anche nella scelta di terapie complementari che tengano conto di come siamo noi, delle nostre esigenze e del nostro corpo a 360°.
Ecco che terapie energetiche, fitoterapia, mantra, colori, aromi, cristalli, ecc. divengono fonte di benessere se siamo attenti a noi stessi e ci ascoltiamo. L'Energia Universale è intelligente...è noi lo siamo sempre?
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