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Quattro sberle in padella

di Pietradiluna (08/01/2007 - 16:57)

Prima della fine dell'anno, mi è stato inviato il link a un libro disponibile gratis in rete, che ci spiega cosa mangiamo: Quattro sberle in padella.


Mangiate sano? Sapete davvero cosa avete nel piatto? Forse conoscete parte di quello che c'è ma ci sono tutta una serie di cose, che non sapete. Io ho finito l'anno prendendo consapevolezza della mia ignoranza in materia. Tra pesticidi, processi di sintesi, conservazione, produzione ecc. c'è davvero da rivedere, almeno per me è così, quello che SCELGO di mettere nel piatto.

Ecco perchè ho deciso di segnalarvi questo libro: perchè la scelta è una delle cose che ancora ci rende liberi in una società che ci costringe sempre più a fare, essere, e pensare per ciò che altri stabiliscono essere giusto. Educare significa anche informare e mettere l'altro nelle condizioni di scegliere consapevolmente cosa fare, chi essere, e come esprimersi.

Il file in pdf, lo trovate qui. Non significa che si debba diventare fanatici, salutisti, vegetariani, o ossessivi però abbiamo la possibilità di riflettere se sappiamo cosa abbiamo nel piatto, per noi e per coloro di cui ci occupiamo. Bastano anche solo piccoli accorgimenti per essere più attenti alla nostra salute.

Dipendenza da videogioco?

di Pietradiluna (12/10/2006 - 12:23)

foto intervento

Non si parla delle macchinette di scommesse che si trovano nei vari bar o sale giochi. Basta un pc, una console e un video gioco di quelli che più ci appassiona, e il gioco è fatto. (leggi intero articolo qui)

Chiaramente non tutti diventano dipendenti. Non tutti vivono il videogioco a questi livelli. Inoltre ci sono particolari giochi (tipo alcuni giochi di ruolo) che hanno come prerogativa il miglioramento del proprio personaggio che si ottiene stando sempre più tempo davanti al pc. Non c'è ingestione di sostanze stupefacenti ma la permanenza diventa un vero e proprio eccitante. Una dipendenza a tutti gli effetti, causata da cattive abitudini, pessime regole di gioco e, per ora, l'impossibilità di intervenire alla fonte dato che il fenomeno è presente ma ben nascosto. Basta aprire gli occhi per vedere ma anche qui, come sempre, gli interessi economici vanno oltre quelli della salute!

Alcuni giochi ad esermpio WOW (world of wordcraft) hanno regole che riguardano l'ora di apertura dell'accesso al gioco (immaginate code ai server di accesso per giocare?!): la concorrenza è forte, si entra in un mondo virtuale e ludico prefettamente organizzato che coinvolge il giocatore fino a fargli perdere il contatto con la realtà. E inoltre si paga!

Se pensate che sia uno scherzo, vi basti pensare che ad Amsterdam hanno aperto una clinica dove è possibile disintossicarsi da questo tipo di dipendenza.

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