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Mandala

di Pietradiluna (14/03/2007 - 13:45)

Ci sono simboli che hanno segnato la storia dell'umanità: stelle, croci, tao ecc.

Ogni simbolo oltre ad avere una precisa spiegazione grafica, ha anche un'energia che, se compresa, può essere utilizzata per convogliare o gestire meglio l'energia emotiva, fisica e spirituale.

Avrete visto spesso i monaci tibetani perdersi in ore di meditazione per la preparazione di mandala. Impalpabili granelli di sabbia colorata vengono disposti con amore e devozione per creare un disegno che, una volta terminato, verrà distrutto. Questo a simboleggiare il distacco, il discernimento, il non attaccamento.

Il mandala è spesso composto da un cerchio iscritto in un quadrato. Anche voi potete disegnarne e colorarli, per poi tenerli appesi (specie se creati per ricordarvi qualcosa) oppure potrete distriggerli. Il mandala permette di portare l'attenzione su una cosa specifica e darle forma secondo il proprio gusto e la propria creatività.

Ecco alcuni esempi di mandala:

 

 

 

 

 

 

Quattro sberle in padella

di Pietradiluna (08/01/2007 - 16:57)

Prima della fine dell'anno, mi è stato inviato il link a un libro disponibile gratis in rete, che ci spiega cosa mangiamo: Quattro sberle in padella.


Mangiate sano? Sapete davvero cosa avete nel piatto? Forse conoscete parte di quello che c'è ma ci sono tutta una serie di cose, che non sapete. Io ho finito l'anno prendendo consapevolezza della mia ignoranza in materia. Tra pesticidi, processi di sintesi, conservazione, produzione ecc. c'è davvero da rivedere, almeno per me è così, quello che SCELGO di mettere nel piatto.

Ecco perchè ho deciso di segnalarvi questo libro: perchè la scelta è una delle cose che ancora ci rende liberi in una società che ci costringe sempre più a fare, essere, e pensare per ciò che altri stabiliscono essere giusto. Educare significa anche informare e mettere l'altro nelle condizioni di scegliere consapevolmente cosa fare, chi essere, e come esprimersi.

Il file in pdf, lo trovate qui. Non significa che si debba diventare fanatici, salutisti, vegetariani, o ossessivi però abbiamo la possibilità di riflettere se sappiamo cosa abbiamo nel piatto, per noi e per coloro di cui ci occupiamo. Bastano anche solo piccoli accorgimenti per essere più attenti alla nostra salute.

I cassetti della mente

di Pietradiluna (16/10/2006 - 18:57)

Vi è mai capitato di perdere qualcosa? Un biglietto, un numero di telefono, dei soldi: li avevate messi in un posto preciso e ora non li trovate più. Possiamo parlare di lapsus o di dimenticanze eppure avevate scelto un posto preciso in cui mettere quell'oggetto e ora cercate, aprite cassetti, tasche, borse, cartellette, pc, ecc. ma ciò che cercate pare essere sparito nel nulla.

Nella vostra mente c'è l'informazione che vi permetterebbe di trovare tale oggetto invece non avete ricordo di dove abbiate messo ciò che cercate. Nei cassetti della mente, quell'informazione è sistemata, schedata, catalogata eppure voi non riuscite a richiamare alla memoria presente, tale ricordo.

La stessa cosa, seguendo il paragone accade per i traumi: la vostra mente sa esattamente quale sia la causa del trauma, la frattura interiore che vi lacera emotivamente o vi disturba fisicamente (somatizzazioni) eppure si passa molto tempo, alla ricerca della causa che ha originato quel malessere.

La memoria è selettiva: sceglie cosa ricordare e cosa no. Esiste una memoria a breve termine e quella a lungo termine: se pensate a cosa avete mangiato a pranzo, state usando la memoria a breve termine; se pensate alla vostra infanzia, richiamate informazioni dalla memoria e lungo termine.

Ecco che per risolvere disagi come ansia, attacchi di panico, stress o depressione (e non solo) diventa importante avere la forza di riaprire questi cassetti anche su ricordi dolorosi, e fare un po' di ordine.

Pensate a quando si fa pulizia negli armadi: trovate cose che non mettete da anni eppure, per qualche strana ragione, continuate a conservare. Li avete dimenticati lì ma non ve ne sbarazzate. Le emozioni vengono trattate allo stesso modo: a volte si tirano fuori e si fa ordine rielaborando ciò che è accaduto, altre volte semplicemente si spostano da una parte all'altra senza però metterle nella giusta collocazione (rielaborarle) affinchè smettano di essere scheletri nell'armadio ma esperienza che aiuta a crescere.

(tratto da Castellidansia: http://www.bloggers.it/castellidansia/)

I Cinque tibetani

di Pietradiluna (25/07/2006 - 09:30)

Buongiorno! In questi giorni, mi è ricapitato tra le mani un "vecchio" libro: I cnque tibetani. Per chi non sa nulla di questi "riti" sono semplici esercizi yoga che servono ad allineare i sette chakra. L'effetto? benessere fisico ed emotivo e giovinezza. Cosa importante di questi esercizi, è la respirazione. Infatti tramite essa possiamo rigenerare e ossigenare l'intero corpo. La cosa bella di questi esercizi è che con soli 15-20 minuti al giorno (una volta raggiunto il numero di 21 esecuzioni per esercizio) teniamo in allenamento tutto il corpo. Ciò che personalmente credo sia ancora più importante, vista la vita frenetica, a volte poco attenta ai nostri bisogni e al ns. corpo, i cinque tibetani ci "insegnano" a prenderci cura di noi stessi, a volerci bene e curare il nostro corpo. Qualcuno di voi li fa? che effetti avete avuto?

Buona giornata!

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