La noia 'aiuta' l'autostima

Durante l'anno scolastico vanno a scuola. Poi studio, sport, attività culturali, catechismo, teatro, canto, musica e chi più ne ha, più ne metta. Di fatto i ragazzi si abituano ad avere il tempo organizzato e 'imposto' dai genitori. Ciò che non emerge dall'articolo, è che spesso per i genitori, assenti da casa per lavoro, è una necessità quella di 'riempire' lo spazio pomeridiano dei propri figli. Il titolo dell'articolo è "Fate annoiare i figli": in realtà l'obiettivo non èdi farli annoiare quanto di insegnar loro come gestire il proprio tempo. Scegliere attiività da fare, giochi, sport senza un calendario di appuntamenti rigido. Questo permette loro di fermarsi, ascoltarsi e capire cosa gli piace o per cosa sono predisposti. Questo rafforza l'autostima e si evita l'insorgere di ansia da prestazione o depressione che emerge in coloro che son cresciuti con un eccesso di impegni stabiliti da altri, senza flessibilità e senza tempo libero. Una volta si parlava di stimolare e impegnare i ragazzi in attività sportive o altro oltre l'orario e l'impegno scolastico. Forse si è passati all'eccesso opposto in cui i bambini e i ragazzi non hanno più un momento libero. La ricerca è di Paola Vinciguerra, psicoterapeuta e responsabile dell’Unità italiana attacchi di panico attiva presso la Clinica Paideia di Roma, ed è stata condotta su 600 ragazzi dai 15 ai 28 anni con problemi legati ad ansia, depressione, scarsa autostima.





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