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Ai politici no, agli studenti sì!?

di Pietradiluna (12/03/2007 - 19:37)

Ho, in parte, sorriso leggendo l'articolo sulle dichiarazioni rilasciate dal ministro degli Interni, Giuliano Amato. La sua "proposta" che di certo darà adito a dibattiti e scontri è relativa all'ipotesi di sottoporre i ragazzi all'uscita dalle discoteche o dalla scuola, ad antidoping.

Se dopo un'interrogazione lo studente risultasse positivo all'esame, l'interrogazione verrebbe annulata e l'alunno "dovrebbe scontarne le conseguenze".

Sorrido, per non piangere, pensando alla somministrazione legalizzata di farmaci a base di anfetamina o antidepressivi nei ragazzi. Farmaci i cui effetti, sia a livello fisico (dipendenza) sia a livello emotivo (elevato numero di suicidi) sono ben noti. E ripenso anche ad un servizio trasmesso dalle Iene (Italia uno) in cui i politici, sottoposti ad esame senza essere informati, risultavano consumatori di sostanze stupefacenti. Che provvedimenti son stati presi per questi ultimi? Come hanno scontato le conseguenze? Ok la violazione dovuta alla mancanza di consenso e informazione, però mi pare che la questione sia stata ben sotterrrata.

Campagna contro l'uso di sostanze a scuola e in discoteca...e ai parlamentari? Prevenzione per i minori, e prevenzione per i cittadini dato che chi legifera e governa può non essere "pulito"?

Leggete l'articolo intero tratto da Repubblica.it

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