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Bambini Indaco

di Pietradiluna (09/03/2007 - 12:56)

Sveglia presto qs mattina. Ho così tante cose che voglio fare, che sfrutterò al massimo la giornata.

Non posso non notare le innumerevoli coincidenze, in qs giorni, che sembrano comparire sul mio percorso come segnaletica luminosa a suggerirmi una via. Vero, percepiamo solo ciò che vogliam percepire credendolo possibile. In questi giorni torna, tra i tanti temi ricorrenti, il discorso sui bambini indaco, cristallo, arcobaleno (troverete diversi link di approfondimento nel testo). Sia chiara una cosa: non voglio che qs post si trasformi in una disquisizione su tematiche accusatorie nei confronti della società. L'obiettivo non è di dare sfogo al proprio essere schifati quanto di aiutare eventuali genitori blog-nauti a capire alcune cose.  Forse condividendo esperienze, raccontandosi piuttosto che additare gli altri perché si sa, chi ha a che fare con gli indaco da subito, sono proprio i genitori. E so che avete racconti, aneddoti, episodi che voi stessi ancora, non riuscite a spiegarvi.

I primi bambini indaco nascono sulla Terra intorno agli anni '60-70. Sono "precursori" degli Indaco veri  e propri.  Gli indaco daranno alla luce figli cristallo. Il nome Indaco, deriva dal colore della loro aura (campo energetico) visibile ad occhi allenati attorno a loro: indaco appunto. Hanno regole nuove, spianano la strada alle nuove generazioni. Andando avanti negli anni, il numero di bambini indaco e cristallo incarnati cresce. Hanno un obiettivo preciso: cambiare noi e il pianeta. Ma non stiamo parlando di un'invasione aliena eh! Mentre gli adulti cercano continuamente di portarlo alla distruzione sfruttando ogni risorsa possibile, gli indaco (e cristallo e arcobaleno ecc) arrivano per insegnare nuovi schemi o anche solo per imparare a non averne più e agire ascoltando se stessi. Ma si trovano in una società di grandi che vede ancora i bambini come materiale da plasmare e non come anime che si incarnano e che insegnano. Restringiamo un po' il campo...

I bambini "nuovi" hanno modificazioni a livello del dna che si vede attivato su 3 code invece che due e presentano modificazioni anche a livello di organi. Ci sono diversi studi al mondo su qs mutazioni...non stupietevi di non saperne nulla! E' una scelta coerente con il mondo dei grandi che decidono cosa debba o meno essere detto.

Indaco hanno una sensibilità eccezionale spesso non compresa dalla realtà in cui vivono. Riescono ad inquadrare le persone per come sono davvero, al di là delle loro maschere perchè le "sentono". Gli indaco sanno di cosa hanno davvero bisogno: allora inutile forzare l'alimentazione in precise ore della giornata (si mangia quando si ha fame e si dorme quando si ha sonno). Ancora inutile imporre le regole di comportamento convenzionali: un indaco fa ciò che sente giusto non ciò che gli altri vogliono. Hanno percezioni extrasensoriali più o meno evidenti (le antenne!!!) che usano in modo del tutto naturale. Comprendono verità profonde (come quelle legate alla vita e alla morta) molto meglio degli adulti. Alcuni presentano difficoltà scolastiche (disturbi di apprendimento), altri hanno disturbi del comportamento (bullismo) qs sempre in funzione del fatto che la scuola non si adegua a loro. Vogliono aiutarci a crescere, a diventare più consapevoli, a correggere la rotta per poter continuare a stare su un pianeta ormai "malato". Specie nei confronti dei genitori, gli indaco arrivano per insegnar loro a cambiare alcuni loro schemi mentali: se una persona è ossessionata dalla puntualità, si troverà forse un figlio ritardatario; se un genitore teme l'extrasensoriale, l'indaco ha il compito di aiutarlo a percepire oltre; se un genitore è razionale, potrebbe avere un figlio iperemotivo ed estremamente sensibile. Testardi, orgogliosi, saggi, sicuri di sé, difensori della realtà, non sopportano le ingiustizie, l'incoerenza, le false verità, le regole solo perchè ci devono essere, sono dolci, pacati, vivaci, empatici, di acuta intelligenza e di abili capacità dialettiche, dotati di intuito e di molto, molto altro...questo non vuole essere un identikit solo alcune delle caratteristiche che è possibile incontrare. Sì, perchè non c'è un elenco esatto di come riconoscere un indaco: si sente. E anche questo rientra nel loro compito: insegnare a sentire.

Ultima precisazione: essere indaco non è una malattia. Molti genitori la vivono così perchè non sono informati, hanno paura e si affidano ANCORA al mondo dei grandi per risolvere la situazione quando basta affidarsi a loro per capire che strada seguire. NON SERVONO PASTIGLIE per cambiare comportamento, per correggere la loro esuberanza, la loro vivacità o la loro iperemotività. Essere indaco (o cristallo o arcobaleno) non è neppure un segno distintivo di merito: non si è superpotenti, dotati di chissà quali superpoteri, e non si è onnipotenti.

Essere indaco è uno stato dell'Essere. Si è....e basta.

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