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Mandala

di Pietradiluna (14/03/2007 - 13:45)

Ci sono simboli che hanno segnato la storia dell'umanità: stelle, croci, tao ecc.

Ogni simbolo oltre ad avere una precisa spiegazione grafica, ha anche un'energia che, se compresa, può essere utilizzata per convogliare o gestire meglio l'energia emotiva, fisica e spirituale.

Avrete visto spesso i monaci tibetani perdersi in ore di meditazione per la preparazione di mandala. Impalpabili granelli di sabbia colorata vengono disposti con amore e devozione per creare un disegno che, una volta terminato, verrà distrutto. Questo a simboleggiare il distacco, il discernimento, il non attaccamento.

Il mandala è spesso composto da un cerchio iscritto in un quadrato. Anche voi potete disegnarne e colorarli, per poi tenerli appesi (specie se creati per ricordarvi qualcosa) oppure potrete distriggerli. Il mandala permette di portare l'attenzione su una cosa specifica e darle forma secondo il proprio gusto e la propria creatività.

Ecco alcuni esempi di mandala:

 

 

 

 

 

 

I cassetti della mente

di Pietradiluna (16/10/2006 - 18:57)

Vi è mai capitato di perdere qualcosa? Un biglietto, un numero di telefono, dei soldi: li avevate messi in un posto preciso e ora non li trovate più. Possiamo parlare di lapsus o di dimenticanze eppure avevate scelto un posto preciso in cui mettere quell'oggetto e ora cercate, aprite cassetti, tasche, borse, cartellette, pc, ecc. ma ciò che cercate pare essere sparito nel nulla.

Nella vostra mente c'è l'informazione che vi permetterebbe di trovare tale oggetto invece non avete ricordo di dove abbiate messo ciò che cercate. Nei cassetti della mente, quell'informazione è sistemata, schedata, catalogata eppure voi non riuscite a richiamare alla memoria presente, tale ricordo.

La stessa cosa, seguendo il paragone accade per i traumi: la vostra mente sa esattamente quale sia la causa del trauma, la frattura interiore che vi lacera emotivamente o vi disturba fisicamente (somatizzazioni) eppure si passa molto tempo, alla ricerca della causa che ha originato quel malessere.

La memoria è selettiva: sceglie cosa ricordare e cosa no. Esiste una memoria a breve termine e quella a lungo termine: se pensate a cosa avete mangiato a pranzo, state usando la memoria a breve termine; se pensate alla vostra infanzia, richiamate informazioni dalla memoria e lungo termine.

Ecco che per risolvere disagi come ansia, attacchi di panico, stress o depressione (e non solo) diventa importante avere la forza di riaprire questi cassetti anche su ricordi dolorosi, e fare un po' di ordine.

Pensate a quando si fa pulizia negli armadi: trovate cose che non mettete da anni eppure, per qualche strana ragione, continuate a conservare. Li avete dimenticati lì ma non ve ne sbarazzate. Le emozioni vengono trattate allo stesso modo: a volte si tirano fuori e si fa ordine rielaborando ciò che è accaduto, altre volte semplicemente si spostano da una parte all'altra senza però metterle nella giusta collocazione (rielaborarle) affinchè smettano di essere scheletri nell'armadio ma esperienza che aiuta a crescere.

(tratto da Castellidansia: http://www.bloggers.it/castellidansia/)

Uno scatto di rabbia

di Pietradiluna (09/10/2006 - 16:41)

Come gestite la rabbia? riuscite ad incanalarla o ne siete schiacciati? Chi lavora con i minori, insegna o ha figli, si trova spesso a dover fare i conti con scatti di rabbia che sembrano esagerati rispetto alla causa.

riuscite ad incanalarla o ne siete schiacciati? Chi lavora con i minori, insegna o ha figli, si trova spesso a dover fare i conti con che sembrano esagerati rispetto alla causa.

Capita a volte, che la causa reale sia altrove (come una specie di vasi comunicanti...dalla scuola a casa e viceversa) e questo rende più difficile la soluzione del problema. In questo caso, è necessario a mio avviso, dopo aver riportato  la calma (soprattutto in contesti di gruppo, di classe, ecc) aiutare l'individuo (minore o adulto che sia) a comprendere se la causa reale sia lì o da ricercarsi altrove.

I minori sanno cosa provano e perchè ma hanno difficoltà a comunicarlo o meglio, hanno difficoltà a comunicare con un codice che sia comprensibile all'adulto (che rispetto al minore ha spesso mille sovrastrutture mentali che lo ostacolano). Se volete leggere l'articolo completo, cliccate qui...altrimenti lasciate il vostro prezioso commento.

Naturale, non significa innocuo

di Pietradiluna (28/08/2006 - 12:05)

Si pensa sempre che ciò che è naturale, siano privo di effetti collaterali e sia solo benefico! In realtà, come in ogni cosa, è bene prestare attenzione ed essere consapevoli anche nella scelta di terapie complementari che tengano conto di come siamo noi, delle nostre esigenze e del nostro corpo a 360°.

Ecco che terapie energetiche, fitoterapia, mantra, colori, aromi, cristalli, ecc. divengono fonte di benessere se siamo attenti a noi stessi e ci ascoltiamo. L'Energia Universale è intelligente...è noi lo siamo sempre?

Leggi Articolo Qui

Respira che ti passa!

di Pietradiluna (17/08/2006 - 12:32)

Ci sono situazioni in cui ci "dimentichiamo" di respirare. Per chi soffre di dolori, d'ansia, o nella vita di tutti i giorni, imparare a respirare e a conoscere il proprio modo di respirare, diventa un grosso aiuto verso il benessere.

Mentre leggete, come state respirando? provate a cambiare posizione, a raddrizzare la schiena o a piegarvi se siete seduti in posizione eretta: come cambia il respiro? Quale parte del tronco sentite gonfiarsi e sgonfiarsi?

Sono moltissime le tecniche complementari che richiedono ed educano al respiro consapevole.

Bastano pochi minuti al giorno di attenzione al proprio respiro per aiutare il rilassamento e favorire il benessere.

I Cinque tibetani

di Pietradiluna (25/07/2006 - 09:30)

Buongiorno! In questi giorni, mi è ricapitato tra le mani un "vecchio" libro: I cnque tibetani. Per chi non sa nulla di questi "riti" sono semplici esercizi yoga che servono ad allineare i sette chakra. L'effetto? benessere fisico ed emotivo e giovinezza. Cosa importante di questi esercizi, è la respirazione. Infatti tramite essa possiamo rigenerare e ossigenare l'intero corpo. La cosa bella di questi esercizi è che con soli 15-20 minuti al giorno (una volta raggiunto il numero di 21 esecuzioni per esercizio) teniamo in allenamento tutto il corpo. Ciò che personalmente credo sia ancora più importante, vista la vita frenetica, a volte poco attenta ai nostri bisogni e al ns. corpo, i cinque tibetani ci "insegnano" a prenderci cura di noi stessi, a volerci bene e curare il nostro corpo. Qualcuno di voi li fa? che effetti avete avuto?

Buona giornata!

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