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Archivio Febbraio 2007

Telefono Antibullismo

di Pietradiluna (08/02/2007 - 20:32)

Nasce il primo telefono antibullismo in Ciociaria. La responsabilità civile e penale per gli atti compiuti da minori, è e resta di genitori e insegnanti.

Visto il crescente fenomeno del bullismo, ecco che apre le "linee" il telefono antibullismo che ha il compito di offrire consulenza di psicologi e avvocati gratuitamente. L'obiettivo sarebbe di prevenire oltre che "curare".

Questo il numero:    0775-226655

Il telefono è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16. Il procuratore capo della Repubblica di Frosinone, Margherita Gerunda, ricorda:

 «Quanto sta accadendo nelle scuole è un problema grave perché fa presumere che gli insegnanti omettano la necessaria vigilanza nei confronti della classe loro affidata. Sia gli insegnanti che i genitori di alunni colpevoli di atti lesivi sono responsabili penalmente e civilmente per fatti non ascrivibili a minori. Non esiste alcuna giustificazione  per l’omissione nella vigilanza e, peggio, per la tolleranza di comportamenti violenti o prepotenti».

Forse è bene ricordare quest'ultimo monito.

L'insegnamento porta patologie psichiatriche

di Pietradiluna (08/02/2007 - 20:29)

Anni di insegnamento portano a patologie psichiatriche. Ecco perchè molti insegnanti quest'anno si rifugiano nel pensionamento.

Se una maestra lega i ragazzi, se un insegnante assiste inerme alle "ragazzate" degli allievi, se un professore non riesce più a tenere la classe, soffre di burnout. Non è una questione legata all'età dei discenti dato che sono interessati sia bambini di 5 anni che ragazzi di 15; non c'è legame con la provenienza dato che accade sia al nord sia al sud; e non è neppure legato al sesso dell'insegnante (maschi o femmine è uguale) o dal numero di anni di servizio e l'esperienza...allora da cosa dipende?

Nevrosi, depressione, esaurimento sono i rischi della professione dell'insegnante. Molti insegnanti non hanno avuto una preparazione specifica all'insegnamento (prima bastava la laurea per insegnare ma non c'erano corsi di didattica come quelli previsti dai nuovi bandi per le nomine) e non è previsto un test psicologico per poter insegnare.

"L'insegnamento logora" sentenzia il Prof. Bollea.

Vi invito a leggere l'articolo che trovate qui. E chissà che dopo la decisione di fare test psicologici a tappeto nelle scuole per trovare bambini o ragazzi affetti da ADHD, ora non si proceda per una distribuzione di massa di antidepressivi agli insegnanti!? Si cerca di spostare sempre i problemi e le responsabilità sugli altri, si tenta di medicalizzare sempre tutto, ma qualcuno prima o poi, si deciderà a cercare di risolvere davvero i problemi? Siete insegnanti burnout? O siete sani?

Giochi di ruolo: il role playing

di Pietradiluna (05/02/2007 - 11:23)

Simulare. Che si tratti di un avvenimento del proprio passato, di una situazione ipotetica futura, durante un colloquio di lavoro o nel lavoro coi bambini, il role playing ossia il gioco di ruolo, ha oggi moltepilici applicazioni.

Termine coniato da Jacob Levi Moreno, il role play fu inizialmente utilizzato nello psicodramma: il pazienza, con l'aiuto di assistenti, riviveva una situazione del passato dove fosse presente un antagonista e poi riviveva, la stessa situazione impersonando l'antagonsita stesso. Come attori, ci si può calare nei panni degli altri e affinare la propria comprensione o il sentire rispetto a quanto si è vissuto, sentito, provato, sperimentandolo da diversi punti di vista.

Il role playing è divenuto caratteristica importante dei giochi di ruolo intesi come giochi ludici e non solo terapeutici: impersonare un guerriero, un principe o un cyborg che sia, in un videogame o in contesti che prevedano il travestimento, da tempo è di moda. Se pensiamo ai bambini, per loro il gioco di ruolo è fattore importante per la definizione della personalità: giocano a vestire i panni di eroi, piuttosto che di mamma e papà, anche travestendosi, e così facendo si sperimentano, immaginando di essere adulti.

Ecco comparire sul mercato giochi da tavolo, videogame, o centri o alberghi che prevedono questo tipo di intrattenimento.

Nella selezione del personale, si usa spesso il role playing per studiare le dinamiche interiori e/o di gruppo: naufraghi su un isola, o impresa in via di espansione o alle prese con la crisi economica, ecco che le menti dei candidati vengono simpaticamente coinvolte in un gioco che può aiutare i selezionatori a capire meglio, chi hanno di fronte. E il gioco è fatto!

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