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Archivio Ottobre 2006

Tecnologia gps

di Pietradiluna (22/10/2006 - 14:18)

Dopo le richieste di inversione a U in autostrada, o richieste di uscita a bivi inesistenti...Ieri, una tranquilla giornata...usciamo in auto e la voce del gps annuncia:

"Attenzione, pericolo generico"

Controlliamo il display e questo era il pericolo segnalato.

Abbiamo controllato il cielo, per fortuna tutto era normale!

La tecnologia....

I cassetti della mente

di Pietradiluna (16/10/2006 - 18:57)

Vi è mai capitato di perdere qualcosa? Un biglietto, un numero di telefono, dei soldi: li avevate messi in un posto preciso e ora non li trovate più. Possiamo parlare di lapsus o di dimenticanze eppure avevate scelto un posto preciso in cui mettere quell'oggetto e ora cercate, aprite cassetti, tasche, borse, cartellette, pc, ecc. ma ciò che cercate pare essere sparito nel nulla.

Nella vostra mente c'è l'informazione che vi permetterebbe di trovare tale oggetto invece non avete ricordo di dove abbiate messo ciò che cercate. Nei cassetti della mente, quell'informazione è sistemata, schedata, catalogata eppure voi non riuscite a richiamare alla memoria presente, tale ricordo.

La stessa cosa, seguendo il paragone accade per i traumi: la vostra mente sa esattamente quale sia la causa del trauma, la frattura interiore che vi lacera emotivamente o vi disturba fisicamente (somatizzazioni) eppure si passa molto tempo, alla ricerca della causa che ha originato quel malessere.

La memoria è selettiva: sceglie cosa ricordare e cosa no. Esiste una memoria a breve termine e quella a lungo termine: se pensate a cosa avete mangiato a pranzo, state usando la memoria a breve termine; se pensate alla vostra infanzia, richiamate informazioni dalla memoria e lungo termine.

Ecco che per risolvere disagi come ansia, attacchi di panico, stress o depressione (e non solo) diventa importante avere la forza di riaprire questi cassetti anche su ricordi dolorosi, e fare un po' di ordine.

Pensate a quando si fa pulizia negli armadi: trovate cose che non mettete da anni eppure, per qualche strana ragione, continuate a conservare. Li avete dimenticati lì ma non ve ne sbarazzate. Le emozioni vengono trattate allo stesso modo: a volte si tirano fuori e si fa ordine rielaborando ciò che è accaduto, altre volte semplicemente si spostano da una parte all'altra senza però metterle nella giusta collocazione (rielaborarle) affinchè smettano di essere scheletri nell'armadio ma esperienza che aiuta a crescere.

(tratto da Castellidansia: http://www.bloggers.it/castellidansia/)

Dipendenza da videogioco?

di Pietradiluna (12/10/2006 - 12:23)

foto intervento

Non si parla delle macchinette di scommesse che si trovano nei vari bar o sale giochi. Basta un pc, una console e un video gioco di quelli che più ci appassiona, e il gioco è fatto. (leggi intero articolo qui)

Chiaramente non tutti diventano dipendenti. Non tutti vivono il videogioco a questi livelli. Inoltre ci sono particolari giochi (tipo alcuni giochi di ruolo) che hanno come prerogativa il miglioramento del proprio personaggio che si ottiene stando sempre più tempo davanti al pc. Non c'è ingestione di sostanze stupefacenti ma la permanenza diventa un vero e proprio eccitante. Una dipendenza a tutti gli effetti, causata da cattive abitudini, pessime regole di gioco e, per ora, l'impossibilità di intervenire alla fonte dato che il fenomeno è presente ma ben nascosto. Basta aprire gli occhi per vedere ma anche qui, come sempre, gli interessi economici vanno oltre quelli della salute!

Alcuni giochi ad esermpio WOW (world of wordcraft) hanno regole che riguardano l'ora di apertura dell'accesso al gioco (immaginate code ai server di accesso per giocare?!): la concorrenza è forte, si entra in un mondo virtuale e ludico prefettamente organizzato che coinvolge il giocatore fino a fargli perdere il contatto con la realtà. E inoltre si paga!

Se pensate che sia uno scherzo, vi basti pensare che ad Amsterdam hanno aperto una clinica dove è possibile disintossicarsi da questo tipo di dipendenza.

Universi paralleli

di Pietradiluna (10/10/2006 - 14:18)

Avete presente il film "Sliding Doors"? Mondo paralleli vi dice nulla?! Pensate a quanti universi esisterebbero se, ad ogni scelta che facciamo, si creasse un universo parallelo! Ma secondo voi esistono? credete sia possibile che ci siano diversi "noi" che continuano a vivere contemporaneamente?

Perchè mi faccio queste domande? Premesso che ieri sera non ho mangiato pesante, posso dire che stanotte ho fatto un sogno: ho sognato un'altra me stessa, una sosia, una gemella. Non sto dicendo che ero io ma ero interiormente, caratterialmente diversa: era una persona diversa da me, entità singola, separata, indipendente che nulla a che fare con me che in qs momento scrivo. L'aspetto fisico era di poco diverso. Non mi dilungo perchè se volete leggere l'intero sogno, potete cliccare qui.

Sogno a parte: credete esistano universi paralleli? credete sia possibile incontrare questi altri "gemelli" che vivono una vita diversa dalla vostra? Se ammettete l'ipotesi che qs sia possibile: cosa fareste? cosa chiedereste al vostro "sosia"? Io intanto continuo a sentire qs strana sensazione che ancora mi accompagna....

Uno scatto di rabbia

di Pietradiluna (09/10/2006 - 16:41)

Come gestite la rabbia? riuscite ad incanalarla o ne siete schiacciati? Chi lavora con i minori, insegna o ha figli, si trova spesso a dover fare i conti con scatti di rabbia che sembrano esagerati rispetto alla causa.

riuscite ad incanalarla o ne siete schiacciati? Chi lavora con i minori, insegna o ha figli, si trova spesso a dover fare i conti con che sembrano esagerati rispetto alla causa.

Capita a volte, che la causa reale sia altrove (come una specie di vasi comunicanti...dalla scuola a casa e viceversa) e questo rende più difficile la soluzione del problema. In questo caso, è necessario a mio avviso, dopo aver riportato  la calma (soprattutto in contesti di gruppo, di classe, ecc) aiutare l'individuo (minore o adulto che sia) a comprendere se la causa reale sia lì o da ricercarsi altrove.

I minori sanno cosa provano e perchè ma hanno difficoltà a comunicarlo o meglio, hanno difficoltà a comunicare con un codice che sia comprensibile all'adulto (che rispetto al minore ha spesso mille sovrastrutture mentali che lo ostacolano). Se volete leggere l'articolo completo, cliccate qui...altrimenti lasciate il vostro prezioso commento.

Una bimba contesa

di Pietradiluna (03/10/2006 - 16:02)

Ho aspettato di proposito che venisse presa una decisione. Ecco le mie riflessioni sulla vicenda di Maria, la bambina bielorussa di dieci anni che, dopo essere stata indebitamente trattenuta dai genitori affidatari, i coniugi Giusti, è stata rimpatriata. Potete leggere l'articolo qui.

Oppure potete dirmi la vostra opinione, sulla vicenda. Mi rendo conto che la situazione presenta più aspetti: emotivo, giuridico, etico. E' stato fatto il bene della bambina? I coniugi Giusti hanno sbagliato in qualcosa? Se sì, in cosa? Quali le possibili conseguenze di quanto accaduto (per la bimba, per i Giusti, per gli altri genitori affidatari)? Siete concordi con la denuncia che i Giusti hanno fatto nei confronti del nostro paese?  

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