Essere donna...un valore aggiunto o no?
Pensavo in questi giorni all'essere donna. Mentre i mass media ancora parlano della condizione femminile specie in culture come quella islamica, mi chiedevo se essere donna nella nostra società, possa considerarsi un valore aggiunto o un pegno da scontare. Il burka serve a coprire, annullare, nascondere l'essere donna al mondo?
Certo a livello sociale sono ancora molte le cose da fare: favorire la possibilità di lavoro part-time per le mamme, possibilità di partecipare in egual misura agli uomini alle carriere professionali e politiche, penso alle situazioni salariali (spesso diverse tra uomo e donna a parità di incarico e mansioni), ai casi di mobbing, alle violenze ecc.
Mi chiedo spesso: se le donne impiegate tra le mura domestiche come casalinghe, fossero pagate in denaro per ciò che fanno, la condizione di casalinga sarebbe stata così snobbata e vissuta come "degradante"? Se le donne avessero avuto un riconoscimento economico per il loro operato, ci sarebbe stata questa rivoluzione sessuale? Forse si...forse no.
Dico questo partendo da due presupposti:
- realizzarsi in una professione è gratificante per la donna anche oltre le mura domestiche. Se l'essere casalinga fosse riconosciuta come professione, forse le donne non si sentirebbero sminuite nel loro lavoro domestico;
- per molte donne, la realizzazione professionale è più legata ad un discorso di indipendenza economica. Il lavoro fuori casa in realtà è visto come mezzo per avere soldi e diventare indipendenti. Se il lavoro domestico fosse pagato, allora non ci sarebbe necessità per molte, di "ripiegare" su un lavoro esterno per avere i soldi propri per "comprarsi un paio di mutande" senza dover chiedere permesso a nessuno.
L'essere donna, al di là del discorso sociale, è a mio avviso inquadrato solo in un verso: l'essere penalizzate da una società prettamente maschile. Stessa società che spinge le donne a comportarsi come uomini.
Si è persa l'educazione alle differenze: valutare e apprezzare le differenze di genere (gender). La donna sensibile, intuitiva, sensitiva, dolce, creativa, artista, con una grossa capacità di creare non solo fisicamente come genetrice di vita ma anche emotivamente, psicologicamente, artisticamente, che diviene creativa e intuitiva nel lavoro, in politica, nella famiglia, negli hobby che fine ha fatto? Questo non deve essere letto in ottica discriminante ma vedo una tendenza generale ad "appiattire" quelle che erano le caratteristiche di gender attribuite alle donne. E gli uomini per ripristinare un equilibrio, si stanno avvicinando di più alle caratteristiche femminili rispetto a prima. Siamo comunque ben lontane da aspettarsi un numero significativo di uomini che scelgano di stare a casa in aspettativa dopo la nascita di un figlio! ;o)
Certo questa mia è una provocazione per scambiare con voi opinioni su quanto sta accadendo non tanto dal punto di vista sociale ma interiore della donna. Come vivete, voi donne, il vostro appartenere a questo sesso? Quali sono i valori "aggiunti" che incontrate e sperimentate grazie al vostro essere DONNA, che l'uomo non a ancora imparato a sentire, capire, sperimentare?
Insomma proviamo insieme a rivalutare il nostro "genere"? Che ne dite?
Altro che "roba new age"!
Vedere per credere o credere per vedere? Pare che anche la scienza finalmente, arrivi in sostegno delle teorie new age, sul pensiero positivo e sulla forza creatrice del pensiero stesso.
Ho avuto modo di vedere un film/documentario che parlava di fisica quantistica: non pensate a formule matematiche o teorie comprensibili solo agli esperti. Nel film sono esposti i risultati di ricerche fatte da diversi esperti, di diversi settori.
Credere per vedere: la fisica quantistica è presentata come la scienza delle possibilità.
La premessa è facile: se crediamo che una cosa sia possibile, questa accade. Se non crediamo sia possibile, questa non avverrà mai. Chi più, chi meno, molti di noi hanno avuto episodi nella vita, piccoli o grandi, in cui hanno sperimentato la forza creatrice di volere che qualcosa accadesse e, alla fine, ottenerla.
Uno dei riferimenti fatti nel video, è agli esperimenti del Sig. Emoto. Ha osservato gli effetti della forza del pensiero sull'acqua. Le foto di questo lavoro, testimoniano quanto la mente umana, se ben impiegata, possa avere effetti di creazione e modificazione della nostra realtà. E come dicono nel film, se il pensiero può fare questo con l'acqua (di cui è fatto la maggior parte del corpo e del pianeta) pensate cosa può fare a voi!
Non tutti sono consapevoli di questa forza interiore. Il pensiero negativo impedisce che le cose si avverino e forma la realtà che pensiamo. Quindi se penso qualcosa di negativo, questo accade. Se temo che il colloquio andrà male, questo accadrà. Certo detta così, pare tutto semplice ma già riuscire a usare in modo consapevole la propria mente, offre molti vantaggi. Non solo per noi, ma anche per l'ambiente che ci circonda, per la Terra che ci ospita.
Qui trovate il sito del film di cui parlavo sopra (in inglese).





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