Decreto Fioroni per la scuola

Professori assenteisti e fannulloni saranno sanzionati in tempi brevi: 120 giorni per chiudere i vari provvedimenti rispetto ai tempi infiniti di prima. Chi deve fare l'esame di terza media, dovrà avere un "giudizio" di ammissioni che stabilirà se il candidato è pronto o no per sottoporsi all'esame; torna anche il tempo prolungato (40 ore); inoltre per garantire le supplenze durante l'anno, queste non saranno più a carico delle scuole ma saranno pagate dal ministero dell'economia; prevista anche la spesa per i commissari d'esame così che non si creino più debiti. Questo in sintesi alcuni dei punti del Decreto Legge che dà il benvenuto al nuovo scolastico. Fioroni parla di scuola seria, non severa ma seria. Vedremo se dopo un anno in cui il bullismo ha fatto notizia su tutti i fronti, quest'anno avremo notizie più rassicuranti circa la scuola italiana. Intanto, buon anno scolastico a tutti. (Fonte: Il Corriere, Clicca qui per l'articolo).
Se vuoi leggere un altro articolo della Guida Pedagogia Dada.net sulle bufale relative a notizie su minori, clicca qui.
Prepararsi per la scuola
Visti i dati dei tg di questi giorni sul "caro scuola" prepararsi alla scuola non significa più solo pensare ad un anno di lezioni e studio ma anche affrontare le spese sempre più alte. Ma una soluzione c'è.
Che bello entrare nei grandi supermarket e vedere orde di bambini impegnati a scegliere il diario e la cartella! però poi basta ascoltare con attenzione: il bambino vuole il diario della pubblicità, il papà e la mamma controllano i prezzi. Tutto è troppo. Allora se proprio il diario della squadra del cuore o con le barzellette è irrinunciabile, si può cercare di risparmiare sul resto.
In questi giorni si parla ancora di libri e aumento dei prezzi. La soluzione potrebbe essere l'acquisto on line. Ecco due siti: SelfBook e Voltapagina. La comodità del primo sito è che non obbliga al pagamento on line ma si può fare nella libreria convenzionata con il portale; un sms vi avviserà dell'ordine in arrivo ma fare attenzione perchè non ha diritto di recesso quindi se sbagliate la richiesta di un testo, non potrete restituirlo. Il secondo sito invece ha un modulo on line da compilare che prevede anche l'opzione di testo nuovo oppure usato; una volta fatto l'ordine si riceve un preventivo e solo alla conferma dello stesso l'ordine si considera effettuato. Oltre al diritto di recesso, avete anche un recapito telefonico.
E ora veniamo ai famosi "pacchi" non quelli della strasmissione ma le offerte che molte cartolerie fanno per aiutare a risparmiare.
Vediamo cosa ho trovato per voi in rete:
Kit scuola 80 pezzi (compreso zaino e astuccio)a 36,50 euro+spese spedizione;
Kit scuola media Fabriano a 56,90 euro anzichè 85
Scuola kit anche quest'anno il progetto scuola kit
Vi segnalo un articolo de Il Giornale riportato anche dalla Codacons.
La noia 'aiuta' l'autostima

Durante l'anno scolastico vanno a scuola. Poi studio, sport, attività culturali, catechismo, teatro, canto, musica e chi più ne ha, più ne metta. Di fatto i ragazzi si abituano ad avere il tempo organizzato e 'imposto' dai genitori. Ciò che non emerge dall'articolo, è che spesso per i genitori, assenti da casa per lavoro, è una necessità quella di 'riempire' lo spazio pomeridiano dei propri figli. Il titolo dell'articolo è "Fate annoiare i figli": in realtà l'obiettivo non èdi farli annoiare quanto di insegnar loro come gestire il proprio tempo. Scegliere attiività da fare, giochi, sport senza un calendario di appuntamenti rigido. Questo permette loro di fermarsi, ascoltarsi e capire cosa gli piace o per cosa sono predisposti. Questo rafforza l'autostima e si evita l'insorgere di ansia da prestazione o depressione che emerge in coloro che son cresciuti con un eccesso di impegni stabiliti da altri, senza flessibilità e senza tempo libero. Una volta si parlava di stimolare e impegnare i ragazzi in attività sportive o altro oltre l'orario e l'impegno scolastico. Forse si è passati all'eccesso opposto in cui i bambini e i ragazzi non hanno più un momento libero. La ricerca è di Paola Vinciguerra, psicoterapeuta e responsabile dell’Unità italiana attacchi di panico attiva presso la Clinica Paideia di Roma, ed è stata condotta su 600 ragazzi dai 15 ai 28 anni con problemi legati ad ansia, depressione, scarsa autostima.
Rignano: inizia incidente probatorio
Inizia oggi l'incidente probatorio per i fatti della scuola materna di Rignano. Tre saranno gli esperti chiamati a verificare, che i minori oggetti di presunti abusi sessuali alla scuola materna di Rignano, sono in grado di testimoniare. La difesa afferma che il provvedimento è inutile dato il ritardo con cui è stato emanato. Chi ha seguito un po' le varie trasmissioni televisive di approfondimento del tema, di certo si sarà fatto un'idea. Ma si sa che per la giustizia un'idea non basta, ci vogliono le prove. E dai primi accertamenti, compaiono solo indizi ma non prove certe.
Stralcio dell'articolo di Repubblica (che qui trovate completo): "La prima mossa è quella di conferire l'incarico a tre esperte: la neuro-psichiatra infantile Angela Gigante, e le psicologhe Marilena Mazzoleni e Antonella Di Silverio. Poi tocca al contraddittorio tra gli avvocati di accusa e difesa sulla formulazione del quesito da porre alle tre esperte che verrà, alla fine, deciso dal giudice. A quel punto, per ogni bambino, si verifica se è in grado di testimoniare o meno. In caso affermativo, l'incidente probatorio entra nel vivo. E le dichiarazioni dei minori, in questo caso, hanno valore di prova, nell'eventualità di un processo".
Da senzatetto a proprietario terriero
Londra - ha vissuto per vent'anni in una tenda tra gli alberi e ora, ottiene la proprietà del terreno.
LONDRA - Un barbone di 70 anni che dal 1986 vive in un angolo di Hampstead Heath, uno dei parchi
più belli di tutta la città, è diventato il legittimo proprietario del terreno dopo che un tribunale ha deciso che, siccome nessuno aveva reclamato la proprietà del costoso appezzamento per 20 anni, l'uomo poteva considerarlo suo.
Harry Hallowes, questo il nome del senzatetto, da oggi è proprietario di un terreno di 800 metri quadrati che potrebbe valere fino a 4,5 milioni di euro.
Leggi Articolo intero Ansa.it - Immagine: dipinto di A. Scannella inserito a scopo decorativo, link al sito.
Sos adolescenti
Hai un figlio tra i 12 e i 16 anni? Non sai più come gestire la situazione o come fargli capire alcune cose? Sos Adolescenti, forse fa al caso tuo!
La trasmissione, che verrà trasmessa su La7 e seguirà le linee direttrici di SOS TATA, si avvarrà della collaborazione attiva di un esperto che attraverso delle attività mirate suggerirà ai genitori come affrontare tali disagi cercando di ristabilire un dialogo ed un clima familiare più pacifico e costruttivo.
A tale scopo stiamo cercando di individuare famiglie interessate a sperimentare il mezzo televisivo come strumento per cercare di stabilire dei sani rapporti familiari.
Per ulteriori informazioni contattare
Giusi Sorvillo
347.6748587
06 36775556
o via mial:
Gravidanza Medicalizzata
Analisi del sangue, accertamenti, visite, e ancora analisi e via dicendo. Troppi esami! Le 1691 mamme che si son sottoposte al questionario di Altroconsumo, lanciato un segnale chiaro su come venga vissuta la gravidanza in Italia: medicalizzazione prima di tutto.
Una media di 6 ecografie a gravidanza rispetto alle 3 previste dal SSN (le altre ovviamente sono a pagamento!);
Esami come amniocentesi fatte a donne in giovane età e senza rischi (una volta era un esame da fare solo in alcuni casi);
il 70% delle donne si fa seguire da un ginecologo privato (con una spesa di circa 600 euro) e solo l'11% ricorre all'ostetrica; i consultori e le strutture pubbliche sembrano non dare abbastanza fiducia.
tra i test più eseguiti, il 98% si sottopone agli esami per la toxoplasmosi.
Altri articoli che puoi trovare in home alla guida di Pedagogia di Dada.net (clicca per leggere l'articolo)
Speciale Pasqua 2007
Ecco uno speciale di Guida Pedagogia per Pasqua 2007: articoli, gif, cartoline, libri, sogni (grazie a Marni), immagini, filastrocche e favole. Da seguire anche gli aggiornamenti che ci saranno durante la settiama. Non perdetelo! Clicca sulle immagini per accede allo speciale Pasqua!
Petizione importante e altre news

Buongiorno! dato che ho pubblicato diversi articoli sulla guida e riportarli tutti oggi sul blog avrebbe poco senso, ho pensato di mettervi i link così se siete interessati ai temi, andate a leggere direttamente l'articolo.
Questo primo è davvero importante perchè si occupa di minori, dei rischi che corrono e di quello che noi possiamo materialmente fare per garantirgli un futuro che non li veda impasticcati senza senso.
Petizione importante contro uso e abuso di psicofarmaci a minori
petizione di Giù le mani dai bambini che potete compilare in 5, facciamo 10 secondi! :o)
La proposta di Formigoni sulla riforma della scuola nello specifico degli istituti professionali.
Scooter truccati? pagano i genitori!
Sentenza della cassazione sul mancato controllo dei genitori dell'essere a norma dei motorini dei loro figli.
Licenziata perchè è una strega

Che alcune insegnanti siano 'streghe' per i propri allievi, è sicuro. Ma in Inghilterra, una 'strega bianca' ha perso il suo posto di insegnante.
Riporto la notizia con ironia perchè trovo assurdo che ancora non ci sia libertà di culto. Non solo l'orientamento sessuale, la libertà di cura ma anche il credo diventano sempre più fattori discriminanti.
Sommer, 34 anni, professione insegnante...una volta forse! Ora ha perso il posto per via della sua religione: wicca. La wicca è una religione pagana, la versione 'moderna' della stregoneria. Sommer non fa incantesimi, non cerca seguaci (cosa vietata per la wicca), non arriva a scuola a bordo di una scopa, non fa scrivere le penne da sole e non fa sortilegi in classe.
Eppure tutto questo accade proprio a Londra, terra di fate e folletti, di streghe e del maghetto Harry Potter. Oltre ad essere stata licenziata perchè insegnava cose dubbie agli allievi, le è stato detto che arrivava sempre in ritardo. Dalle colleghe, la "strega bianca" ha ricevuto un trattamento che sa di discriminazione: è stata costretta a togliersi un ciondolo raffigurante un pentacolo (la stella a cinque punte) simbolo del paganesimo wicca.
(Riflessione personale sulla libertà di culto: se ad un cristiano fosse stato chieso di togliere il crocefisso sarebbe scoppiato un caso di stato!)
La wicca è praticata molto in Inghilterra e in America ma anche in Italia ha trovato diversi seguaci. Sommer ora rivuole il suo posto.
Il dibattito a Londra continua ma questo non significa che ora dovrete controllare se le insegnanti dei vostri figli o le colleghe, arrivano a scuola in autobus o con altri mezzi!
I papà preferiscono l'ufficio
I risultati dell'ultima indagine indicano che i papà ancora non sono propensi a chiedere il congedo per paternità.
Sarà per educazione, per cultura o per il semplice fatto che il congedo per paternità non è stato molto pubblicizzato, ma i padri italiani sembrano ancora restii a staccare dal lavoro per accudire i figli.
Infatti, gli uomini che solo in Lombardia hanno usufruito di questa opportunità sono stati appena 2077 nel 2005 e 2019 del 2006 (dati Inps).
Una linea di tendenza, quella lombarda, da tener presente soprattutto se si tiene conto che proprio in questa regione si registra il maggior numero di richieste di tutta Italia (poco più di 5000 richieste totali).
I dati possono non essere rappresentativi se non sono confrontati con un altro dato: son ben 117.000 le richieste di congedo chieste dalle mamme nello stesso periodo.
Secondo il ministro Livia Turco, questa scarsità di domande è legata alla poca pubblicità e informazione sulla legge 53 del 2000 e una poca incentivazione da parte delle imprese.
Leggi intero articolo qui
Speciale festa del papà

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Educare al rispetto
Essendo il rispetto un'entità astratta, impalpabile, non concreta in termini materiali, già risulta difficile far comprendere alla mente di un bambino cosa significhi questa parola: rispetto.
Vero che è entità astratta ma altrettanto vero che i bambini non sono affatto stupidi. Anzi, bisognerebbe ricordare più spesso che i ragazzi sono anime (come gli adulti) dotati di corpo che è solo più piccolo nelle dimensioni ma non ha meno diritto o meno intelligenza.
Vediamo cosa dice il dizionario on line di rispetto sentimento di deferenza verso chi riteniamo superiore a noi; sentimento che ci induce a riconoscere i diritti, la dignità di qualcuno o di qualcosa; osservanza scrupolosa di ordini, regole, ecc.
Si è detto molte volte che l'educazione passa primariamente attraverso l'esempio. Educare al rispetto significa per un genitore, insegnante, educatore, medico o altro, avere rispetto per il minore (o ragazzo) che ha di fronte. Il rispetto va dal saper ascoltare, comprendere e sentire le esigenze dell'altro, il suo carattere e modo di esprimersi e la capacità di proporsi al mondo nel rispetto, ancora una volta, altrui. Non è solo rispetto verso chi riteniamo superiore perchè non c'è un superiore o inferiore se si parla di persone (se si ragiona in termini di ruoli allora è altro discorso).
Insegnare il rispetto significa, anche per i genitori, imparare a chiedere scusa se sbagliano (e non partire dal presupposto che loro son genitori quindi non sono tenuti a dire nulla), a dire "per favore" e "grazie" quando hanno bisogno di qualcosa. Molto spesso vengono definite "paroline magiche" ma non smettono di esserlo quando si diventa adulti che si rivolgono a bambini o ad altri adulti. Questo rientra nel riconoscere i diritti di dignità della persona.
Educare al rispetto significa dimostrare coi fatti che l'altra persona ha un valore in quanto persona: se l'insegnante mi dice qualcosa posso non essere d'accordo con lei/lui ma questo non mi autorizza a scaraventargli addosso una bottiglia (per alcuni insegnanti dare le spalle alla classe è un rischio!); insegnare il rispetto significa anche in casa, imparare a dialogare e ascoltarsi. Educare al rispetto significa che se l'adulto o il genitore (o il minore) dimostrano di non apprezzare qualcosa o di vivere un disagio, se ne discute; rispetto è anche accettare che l'altro sia diverso e non per questo ci si deve imporre. Rispetto....è quello che spesso richiedono i ragazzi e i bambini a scuola e lo fanno urlando, sbattendo le porte, o con atti che sanno di violenza più che di rispetto. Sanno cosa significhi "rispetto" e lo vogliono a tutti i costi, anche mettendosi a capo di un gruppo e ottenendolo con la forza o con la paura (forse sarebbe bene spiegargli che quello più che rispetto è davvero timore e non hanno lo stesso valore!) E alcuni chiedono rispetto così o perchè non hanno imparato ad essere rispettati in casa, o perchè hanno visto che così si ottiene il rispetto o forse, solo perchè alzando la voce e facendo i matti, il "rispetto" si ottiene prima se l'insegnante o il genitore o il compagno si spaventano. Educare al rispetto significa essere autorevoli (non autoritari) e discutere anche sulle regole per trovare, a volte, un compromesso; educare al rispetto significa comportarsi in modo tale da meritare il rispetto che molti esigono solamente. Educare al rispetto significa anche educare al ruolo: se un insegnante o un adulto mi dice di fare una cosa, e io sono figlio, alunno, nipote ecc. per rispetto ascolto e valuto e non parlo dal presupposto che l'altro, a prescindere non deve dirmi ciò che devo o non devo fare.
Educare al rispetto significa anche che se un insegnante fa presente ad un genitore comportamenti poco educati del figlio, rispondere che il figlio a casa è un angioletto che svolazza con le ali, forse non aiuta l'insegnante ad ottenere rispetto e dal genitore e dall'allievo perchè il ragazzo, così facendo, si sente autorizzato a proseguire nei suoi comportamenti. Insegnare il rispetto significa anche dare ascolto a coloro che, fuori casa, si occupano dei minori e li seguono mentre i genitori non ci sono: gli insegnanti solo le mani, gli occhi e le orecchie dei genitori stessi.
Mandala

Ogni simbolo oltre ad avere una precisa spiegazione grafica, ha anche un'energia che, se compresa, può essere utilizzata per convogliare o gestire meglio l'energia emotiva, fisica e spirituale.
Avrete visto spesso i monaci tibetani perdersi in ore di meditazione per la preparazione di mandala. Impalpabili granelli di sabbia colorata vengono disposti con amore e devozione per creare un disegno che, una volta terminato, verrà distrutto. Questo a simboleggiare il distacco, il discernimento, il non attaccamento.
Il mandala è spesso composto da un cerchio iscritto in un quadrato. Anche voi potete disegnarne e colorarli, per poi tenerli appesi (specie se creati per ricordarvi qualcosa) oppure potrete distriggerli. Il mandala permette di portare l'attenzione su una cosa specifica e darle forma secondo il proprio gusto e la propria creatività.
Ecco alcuni esempi di mandala:

Ai politici no, agli studenti sì!?

Ho, in parte, sorriso leggendo l'articolo sulle dichiarazioni rilasciate dal ministro degli Interni, Giuliano Amato. La sua "proposta" che di certo darà adito a dibattiti e scontri è relativa all'ipotesi di sottoporre i ragazzi all'uscita dalle discoteche o dalla scuola, ad antidoping.
Se dopo un'interrogazione lo studente risultasse positivo all'esame, l'interrogazione verrebbe annulata e l'alunno "dovrebbe scontarne le conseguenze".
Sorrido, per non piangere, pensando alla somministrazione legalizzata di farmaci a base di anfetamina o antidepressivi nei ragazzi. Farmaci i cui effetti, sia a livello fisico (dipendenza) sia a livello emotivo (elevato numero di suicidi) sono ben noti. E ripenso anche ad un servizio trasmesso dalle Iene (Italia uno) in cui i politici, sottoposti ad esame senza essere informati, risultavano consumatori di sostanze stupefacenti. Che provvedimenti son stati presi per questi ultimi? Come hanno scontato le conseguenze? Ok la violazione dovuta alla mancanza di consenso e informazione, però mi pare che la questione sia stata ben sotterrrata.
Campagna contro l'uso di sostanze a scuola e in discoteca...e ai parlamentari? Prevenzione per i minori, e prevenzione per i cittadini dato che chi legifera e governa può non essere "pulito"?
Leggete l'articolo intero tratto da Repubblica.it
Bambini Indaco
Sveglia presto qs mattina. Ho così tante cose che voglio fare, che sfrutterò al massimo la giornata.
Non posso non notare le innumerevoli coincidenze, in qs giorni, che sembrano comparire sul mio percorso come segnaletica luminosa a suggerirmi una via. Vero, percepiamo solo ciò che vogliam percepire credendolo possibile. In questi giorni torna, tra i tanti temi ricorrenti, il discorso sui bambini indaco, cristallo, arcobaleno (troverete diversi link di approfondimento nel testo). Sia chiara una cosa: non voglio che qs post si trasformi in una disquisizione su tematiche accusatorie nei confronti della società. L'obiettivo non è di dare sfogo al proprio essere schifati quanto di aiutare eventuali genitori blog-nauti a capire alcune cose. Forse condividendo esperienze, raccontandosi piuttosto che additare gli altri perché si sa, chi ha a che fare con gli indaco da subito, sono proprio i genitori. E so che avete racconti, aneddoti, episodi che voi stessi ancora, non riuscite a spiegarvi.
I primi bambini indaco nascono sulla Terra intorno agli anni '60-70. Sono "precursori" degli Indaco veri e propri. Gli indaco daranno alla luce figli cristallo. Il nome Indaco, deriva dal colore della loro aura (campo energetico) visibile ad occhi allenati attorno a loro: indaco appunto. Hanno regole nuove, spianano la strada alle nuove generazioni. Andando avanti negli anni, il numero di bambini indaco e cristallo incarnati cresce. Hanno un obiettivo preciso: cambiare noi e il pianeta. Ma non stiamo parlando di un'invasione aliena eh! Mentre gli adulti cercano continuamente di portarlo alla distruzione sfruttando ogni risorsa possibile, gli indaco (e cristallo e arcobaleno ecc) arrivano per insegnare nuovi schemi o anche solo per imparare a non averne più e agire ascoltando se stessi. Ma si trovano in una società di grandi che vede ancora i bambini come materiale da plasmare e non come anime che si incarnano e che insegnano. Restringiamo un po' il campo...
I bambini "nuovi" hanno modificazioni a livello del dna che si vede attivato su 3 code invece che due e presentano modificazioni anche a livello di organi. Ci sono diversi studi al mondo su qs mutazioni...non stupietevi di non saperne nulla! E' una scelta coerente con il mondo dei grandi che decidono cosa debba o meno essere detto.
Indaco hanno una sensibilità eccezionale spesso non compresa dalla realtà in cui vivono. Riescono ad inquadrare le persone per come sono davvero, al di là delle loro maschere perchè le "sentono". Gli indaco sanno di cosa hanno davvero bisogno: allora inutile forzare l'alimentazione in precise ore della giornata (si mangia quando si ha fame e si dorme quando si ha sonno). Ancora inutile imporre le regole di comportamento convenzionali: un indaco fa ciò che sente giusto non ciò che gli altri vogliono. Hanno percezioni extrasensoriali più o meno evidenti (le antenne!!!) che usano in modo del tutto naturale. Comprendono verità profonde (come quelle legate alla vita e alla morta) molto meglio degli adulti. Alcuni presentano difficoltà scolastiche (disturbi di apprendimento), altri hanno disturbi del comportamento (bullismo) qs sempre in funzione del fatto che la scuola non si adegua a loro. Vogliono aiutarci a crescere, a diventare più consapevoli, a correggere la rotta per poter continuare a stare su un pianeta ormai "malato". Specie nei confronti dei genitori, gli indaco arrivano per insegnar loro a cambiare alcuni loro schemi mentali: se una persona è ossessionata dalla puntualità, si troverà forse un figlio ritardatario; se un genitore teme l'extrasensoriale, l'indaco ha il compito di aiutarlo a percepire oltre; se un genitore è razionale, potrebbe avere un figlio iperemotivo ed estremamente sensibile. Testardi, orgogliosi, saggi, sicuri di sé, difensori della realtà, non sopportano le ingiustizie, l'incoerenza, le false verità, le regole solo perchè ci devono essere, sono dolci, pacati, vivaci, empatici, di acuta intelligenza e di abili capacità dialettiche, dotati di intuito e di molto, molto altro...questo non vuole essere un identikit solo alcune delle caratteristiche che è possibile incontrare. Sì, perchè non c'è un elenco esatto di come riconoscere un indaco: si sente. E anche questo rientra nel loro compito: insegnare a sentire.
Ultima precisazione: essere indaco non è una malattia. Molti genitori la vivono così perchè non sono informati, hanno paura e si affidano ANCORA al mondo dei grandi per risolvere la situazione quando basta affidarsi a loro per capire che strada seguire. NON SERVONO PASTIGLIE per cambiare comportamento, per correggere la loro esuberanza, la loro vivacità o la loro iperemotività. Essere indaco (o cristallo o arcobaleno) non è neppure un segno distintivo di merito: non si è superpotenti, dotati di chissà quali superpoteri, e non si è onnipotenti.
Essere indaco è uno stato dell'Essere. Si è....e basta.
Telefono Antibullismo
Nasce il primo telefono antibullismo in Ciociaria. La responsabilità civile e penale per gli atti compiuti da minori, è e resta di genitori e insegnanti.
Visto il crescente fenomeno del bullismo, ecco che apre le "linee" il telefono antibullismo che ha il compito di offrire consulenza di psicologi e avvocati gratuitamente. L'obiettivo sarebbe di prevenire oltre che "curare".
Questo il numero: 0775-226655
Il telefono è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16. Il procuratore capo della Repubblica di Frosinone, Margherita Gerunda, ricorda:
«Quanto sta accadendo nelle scuole è un problema grave perché fa presumere che gli insegnanti omettano la necessaria vigilanza nei confronti della classe loro affidata. Sia gli insegnanti che i genitori di alunni colpevoli di atti lesivi sono responsabili penalmente e civilmente per fatti non ascrivibili a minori. Non esiste alcuna giustificazione per l’omissione nella vigilanza e, peggio, per la tolleranza di comportamenti violenti o prepotenti».
Forse è bene ricordare quest'ultimo monito.
L'insegnamento porta patologie psichiatriche
Anni di insegnamento portano a patologie psichiatriche. Ecco perchè molti insegnanti quest'anno si rifugiano nel pensionamento.
Se una maestra lega i ragazzi, se un insegnante assiste inerme alle "ragazzate" degli allievi, se un professore non riesce più a tenere la classe, soffre di burnout. Non è una questione legata all'età dei discenti dato che sono interessati sia bambini di 5 anni che ragazzi di 15; non c'è legame con la provenienza dato che accade sia al nord sia al sud; e non è neppure legato al sesso dell'insegnante (maschi o femmine è uguale) o dal numero di anni di servizio e l'esperienza...allora da cosa dipende?
Nevrosi, depressione, esaurimento sono i rischi della professione dell'insegnante. Molti insegnanti non hanno avuto una preparazione specifica all'insegnamento (prima bastava la laurea per insegnare ma non c'erano corsi di didattica come quelli previsti dai nuovi bandi per le nomine) e non è previsto un test psicologico per poter insegnare.
"L'insegnamento logora" sentenzia il Prof. Bollea.
Vi invito a leggere l'articolo che trovate qui. E chissà che dopo la decisione di fare test psicologici a tappeto nelle scuole per trovare bambini o ragazzi affetti da ADHD, ora non si proceda per una distribuzione di massa di antidepressivi agli insegnanti!? Si cerca di spostare sempre i problemi e le responsabilità sugli altri, si tenta di medicalizzare sempre tutto, ma qualcuno prima o poi, si deciderà a cercare di risolvere davvero i problemi? Siete insegnanti burnout? O siete sani?
Giochi di ruolo: il role playing
Simulare. Che si tratti di un avvenimento del proprio passato, di una situazione ipotetica futura, durante un colloquio di lavoro o nel lavoro coi bambini, il role playing ossia il gioco di ruolo, ha oggi moltepilici applicazioni.
Termine coniato da Jacob Levi Moreno, il role play fu inizialmente utilizzato nello psicodramma: il pazienza, con l'aiuto di assistenti, riviveva una situazione del passato dove fosse presente un antagonista e poi riviveva, la stessa situazione impersonando l'antagonsita stesso. Come attori, ci si può calare nei panni degli altri e affinare la propria comprensione o il sentire rispetto a quanto si è vissuto, sentito, provato, sperimentandolo da diversi punti di vista.
Il role playing è divenuto caratteristica importante dei giochi di ruolo intesi come giochi ludici e non solo terapeutici: impersonare un guerriero, un principe o un cyborg che sia, in un videogame o in contesti che prevedano il travestimento, da tempo è di moda. Se pensiamo ai bambini, per loro il gioco di ruolo è fattore importante per la definizione della personalità: giocano a vestire i panni di eroi, piuttosto che di mamma e papà, anche travestendosi, e così facendo si sperimentano, immaginando di essere adulti.
Ecco comparire sul mercato giochi da tavolo, videogame, o centri o alberghi che prevedono questo tipo di intrattenimento.
Nella selezione del personale, si usa spesso il role playing per studiare le dinamiche interiori e/o di gruppo: naufraghi su un isola, o impresa in via di espansione o alle prese con la crisi economica, ecco che le menti dei candidati vengono simpaticamente coinvolte in un gioco che può aiutare i selezionatori a capire meglio, chi hanno di fronte. E il gioco è fatto!








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